L’elemento oggettivo del delitto di maltrattamenti in famiglia - Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 25 febbraio 2026, n. 7517
Martedì, 3 Marzo 2026
Giurisprudenza
| Legittimità
| Diritto penale della famiglia
| Maltrattamenti e stalking
Integra l'elemento oggettivo del delitto di maltrattamenti in famiglia il compimento di più atti di natura vessatoria che determinano sofferenze fisiche o morali, realizzati in momenti successivi. La distanza temporale tra gli episodi più gravi non esclude di per sé l'abitualità, giacché tali episodi si inseriscono in un continuum di prevaricazioni, umiliazioni e controllo, come ritenuto, nel caso di specie, dai giudici di merito sulla base di una valutazione complessiva del materiale probatorio.
Diritto penale della famiglia - Maltrattamenti in famiglia - Distanza temporale degli episodi -Elemento oggettivo del reato; Rif. Leg. Art. 572 c.p.
editor: Ferrandi Francesca
|
Martedì, 10 Marzo 2026
Stalking. Obbligo motivazionale per il rigetto della perizia psichiatrica in appello e ... |
|
Martedì, 10 Marzo 2026
Maltrattamenti in famiglia e violenza assistita: l’aggravante ex art. 572, comma 2, ... |
|
Lunedì, 9 Marzo 2026
Quando si realizza la violenza economica? - Cass. Pen., Sez. VI, Sent., ... |
|
Giovedì, 5 Marzo 2026
Atti persecutori e prova dell’evento del delitto - Cass. Pen., Sez. V, ... |



