Entro quanto può essere promossa l'azione di disconoscimento della paternità? - Cass. Civ., Sez. I, Ord., 09 febbraio 2026, n. 2914

Giovedì, 12 Febbraio 2026
Giurisprudenza | Legittimità | Filiazione
Cass. Civ., Sez. I, Ord., 09 febbraio 2026, n. 2914; Pres. Acierno, Rel. Tricomi per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Il termine breve di un anno entro il quale il marito può promuovere l'azione di disconoscimento della paternità ha natura di termine di decadenza, può riguardare anche diritti indisponibili e mira ad assicura il conseguimento dello scopo cui tende l'azione e cioè assicurare la certezza degli status.
L'ordinaria decorrenza del termine decadenziale dal giorno della nascita del figlio è procrastinata ove il marito provi di avere ignorato la propria impotenza a generare o l'adulterio della moglie al tempo del concepimento e, in tal caso, il termine decorre dal giorno in cui ne ha avuto conoscenza. Grava dunque sul marito la prova di queste circostanze al mero fine di impedire la decadenza dall'azione e, sui convenuti, l'onere di dimostrare l'eventuale anteriorità della scoperta. Entrambe le prove soggiacciono alla regola secondo la quale ciò che rileva è l'acquisizione "certa" della conoscenza di un fatto.


Filiazione - Azione di disconoscimento di paternità – Decorrenza del termine - Onere della prova; Rif. Leg. Art. 244 c.c.

editor: Ferrandi Francesca