Azione di disconoscimento della paternità e rifiuto del test del DNA da parte del figlio - Cass. Civ., Sez. I, Ord., 29 gennaio 2026, n. 1988

Cass. Civ., Sez. I, Ord., 29 gennaio 2026, n. 1988; Pres. Acierno, Rel. Cons. Reggiani per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

In materia di azione di disconoscimento della paternità, costituisce un comportamento valutabile ai sensi dell'art. 116, comma 2, c.p.c., anche il rifiuto ingiustificato del figlio alla sottoposizione al test del DNA. Ove il figlio sia ancora minorenne, il consenso alla sottoposizione al test, come pure il rifiuto e la sua giustificazione, devono essere espressi dal soggetto che ne ha la rappresentanza in giudizio, e dunque, in assenza di diverse disposizioni, dal curatore speciale del minore.


Separazione dei coniugi - Azione di Disconoscimento di paternità – Filiazione – Curatore speciale del minore; Rif. Leg. Art. 116 c.p.c. e 244 e 263 c.c.

editor: Ferrandi Francesca