Quali comportamenti possono integrare il reato di maltrattamenti in famiglia? - Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 17 novembre 2025, n. 37361

Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 17 novembre 2025, n. 37361; Pres. De Amicis, Rel. Giordano per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

I maltrattamenti in famiglia integrano un'ipotesi di reato necessariamente abituale che si caratterizza per la sussistenza di comportamenti che acquistano rilevanza penale per effetto della loro reiterazione nel tempo. Tali comportamenti possono consistere in percosse, lesioni, ingiurie, minacce, privazioni e umiliazioni imposte alla vittima, ma anche in atti di disprezzo e di offesa alla sua dignità, che si risolvano in vere e proprie sofferenze morali. In ogni caso, si deve trattare di comportamenti idonei ad imporre alla persona offesa un regime di vita mortificante e insostenibile.


Diritto penale della famiglia – Commissione del fatto in presenza di figli minori - Maltrattamenti in famiglia – Condotte rilevanti - Integrazione del reato; Rif. Leg. Art. 572 c.p.

editor: Ferrandi Francesca