La sussistenza di un profondo legame affettivo tra adottante e adottanda, in presenza dei presupposti di legge, legittima la pronuncia di adozione di maggiorenne da parte della moglie del padre biologico deceduto. Tribunale di Savona, sent. 29 settembre 2025

Lunedì, 29 Settembre 2025
Giurisprudenza | Adozione | Merito Sezione Ondif di Savona
Tribunale di Savona, sentenza n. 338 del 29.09.25 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Sussistendo i presupposti di legge (l’assenza di discendenti legittimi da parte dell’adottante; il compimento, da parte dell’adottante, di età superiore di diciotto anni di quella dell’adottanda; l’assenza di una precedente adozione dell’adottanda; il consenso all’adozione dell’adottante e dell’adottanda; il consenso all’adozione di entrambe e della madre biologica dell’adottanda; lo stato libero di adottante e adottanda) nonché un significativo legame di affetto e di consuetudine tra adottante e adottanda e accertata la volontà libera, piena e consapevole di entrambe di voler procedere all'adozione, in corrispondenza dell’interesse dell'adottanda e dell'adottante a conferma di una situazione affettiva e relazionale in atto da numerosi anni, va disposta l'adozione di maggiorenne da parte della moglie del padre biologico dell’adottanda, ormai deceduto, cui consegue, ai sensi dell’art. 299 c.c., l’anteposizione del cognome dell’adottante, anteponendolo al proprio.

Rif. Leg.: Art. 299 c.c.

Adozione di maggiorenne – Presupposti – Legame affettivo tra adottante e adottanda – Anteposizione del cognome dell’adottante

editor: Fossati Cesare