Inefficace la misura degli arresti domiciliari se emerge la pervicacia criminosa del marito che incendia l'abitazione della moglie - Cass. Pen., Sez. I, sent. 29 agosto 2025 n. 30017
Mercoledì, 3 Settembre 2025
Giurisprudenza
| Legittimità
| Diritto penale della famiglia
| Maltrattamenti e stalking
Il pericolo di recidivanza non coincide con la verifica dell'esistenza di occasioni di riproduzione della condotta illecita, richiedendo piuttosto una valutazione prognostica circa la probabile ricaduta nel delitto, fondata sia sulla permanenza dello stato di pericolosità personale dell'indagato dal momento di consumazione del fatto sino a quello in cui si effettua il giudizio cautelare, desumibile dalle modalità realizzate della condotta, dall'analisi soggettiva della sua personalità, sia sulla presenza di condizioni oggettive ed esterne all'accusato, ricavabili da dati ambientali o di contesto che possano attivarne la latente pericolosità, favorendo la recidiva.
Diritto penale della famiglia – Maltrattamenti ai danni della moglie – Esigenze cautelari – Recidiva - Arresti domiciliari – Inadeguatezza della misura anche con braccialetto elettronico - Rif. Leg. artt. 572 e 612-bis cod. pen.; artt. 274 lett. c), 275, 310, 423 e 425 cod. proc. pen.
editor: Cianciolo Valeria
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