Anche con comportamenti positivi del detenuto, il tribunale di sorveglianza può negare misure alternative alla detenzione - Cass. Pen, Sez. I, sent. 1 settembre 2025 n. 30065
Mercoledì, 3 Settembre 2025
Giurisprudenza
| Maltrattamenti e stalking
| Diritto penale della famiglia
| Legittimità
In tema di concessione di misure alternative alla detenzione, il tribunale di sorveglianza, anche quando siano emersi elementi positivi nel comportamento del detenuto, può legittimamente ritenere necessario un ulteriore periodo di osservazione e lo svolgimento di altri esperimenti premiali, al fine di verificare l'attitudine del soggetto ad adeguarsi alle prescrizioni da imporre, specie se il reato commesso sia sintomatico di una non irrilevante capacità a delinquere e sussista una verosimile contiguità con ambienti delinquenziali di elevato livello.
Diritto penale - Maltrattamenti - Tentato omicidio pluriaggravato - Concessione di misure alternative alla detenzione Beneficio dell'affidamento in prova al servizio sociale – Rif. Leg. art. 572 cod. pen.
editor: Cianciolo Valeria
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