Comunione dei beni e revoca della confessione stragiudiziale resa dal coniuge non acquirente al momento dell'atto di acquisto di un bene immobile - Cass. Civ., Sez. I, Ord., 21 luglio 2025, n. 20332
Martedì, 19 Agosto 2025
Giurisprudenza
| Legittimità
| Comunione legale
| Regime patrimoniale della famiglia
La revoca della confessione stragiudiziale resa dal coniuge non acquirente al momento dell'atto di acquisto di un bene immobile, ai sensi dell'art. 2732 c.c., richiede la dimostrazione di errore sul fatto o di violenza. Tuttavia, la dichiarazione del coniuge non acquirente ha natura ricognitiva e portata confessoria solo quando risulti descrittiva di una situazione di fatto; se invece è espressiva di una manifestazione di intenti, non opera la presunzione di esclusione della contitolarità dell'acquisto.
Regime patrimoniale della famiglia – Comunione legale dei beni – Revoca – Confessione stragiudiziale; Rif. Leg. Artt. 179, comma 2, e 2732 c.c.
editor: Ferrandi Francesca
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