Quali condotte integrano il reato di maltrattamenti in famiglia? - Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 31 luglio 2025, n. 28113

Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 31 luglio 2025, n. 28113; Pres. Di Stefano, Rel. Cons. Rosati per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Integrano il reato di maltrattamenti in famiglia, e non quello di atti persecutori, le condotte vessatorie nei confronti del coniuge, le quali, sorte in ambito domestico, proseguano dopo la sopravvenuta separazione di fatto o legale, in quanto il coniuge resta “persona della famiglia” fino allo scioglimento degli effetti civili del matrimonio, a prescindere dalla convivenza. La separazione, infatti, non elide lo status acquisito con il matrimonio, poiché dispensa dagli obblighi di convivenza e fedeltà, ma lascia integri quelli di reciproco rispetto, di assistenza morale e materiale e di collaborazione, che discendono dall'art. 143, secondo comma, c.c.


Diritto penale della famiglia - Maltrattamenti in famiglia – Atti persecutori – Condotte rilevanti; Rif. Leg. Artt. 572 e 612-bis c.p.

editor: Ferrandi Francesca