L'alta probabilità di riproposizione di condotte pregiudizievoli per i minori impone la decadenza dalla responsabilità genitoriale - Cass. Civ., Sez. I, ord. 24 luglio 2025 n. 21177
La decadenza rappresenta una misura estrema, che implica una valutazione di non affidabilità del genitore a curare gli interessi del figlio, fondata su fatti concreti, desunti da indizi gravi, precisi e concordanti.
Il provvedimento di decadenza dalla responsabilità genitoriale, dunque, è adottabile qualora la condotta del genitore si traduca in un grave pregiudizio per il minore, dovendo il giudice di merito esprimere una prognosi sull'effettiva ed attuale possibilità di recupero, attraverso un percorso di crescita e sviluppo, delle capacità e competenze genitoriali, con riferimento alla elaborazione, da parte dei genitori, di un progetto, anche futuro, di assunzione diretta della responsabilità genitoriale, caratterizzata da cura, accudimento, coabitazione con il minore, ancorché con l'aiuto di parenti o di terzi e avvalendosi dell'intervento dei servizi territoriali.
Decadenza dalla responsabilità genitoriale - Grave pregiudizio per il minore – Rif. Leg. art. 330 cod. civ.; artt. 1 e ss. della Legge 4 maggio 1983 n. 184, art. 8 CEDU.
editor: Cianciolo Valeria
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