Qualità di erede e richiesta di risarcimento danni jure hereditatis - Corte d'Appello L'Aquila, sent. 12 marzo 2025 n. 322

Mercoledì, 25 Giugno 2025
Giurisprudenza | Successioni | Merito Tribunale di L'Aquila
Corte d'Appello L'Aquila, sentenza 12 marzo 2025 n. 322 – Pres. Fabrizio, Cons. Rel. Bellisarii per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

L'assunzione della qualità di erede non può desumersi dalla mera chiamata all'eredità, non essendo prevista alcuna presunzione in tal senso, né può evincersi dalla denuncia di successione, che è atto di natura meramente fiscale: pertanto la qualità di erede non si dimostra attraverso la sola esibizione della denuncia di successione, la quale tuttavia può comunque avere un valore indiziario.
Il certificato di morte, da solo, non è sufficiente a dimostrare la qualità di erede per alcuna persona. Questa prova richiede, in caso di successione legittima, uno stato di famiglia, o, in caso di successione testamentaria, la presenza di un testamento. Il certificato di morte attesta infatti il decesso di una persona, ma non indica né il numero né l'identità degli eredi lasciati dal defunto, né se gli eventuali chiamati alla successione abbiano accettato l'eredità.
In conformità con questi principi, si deve ribadire che la prova della qualità di erede può essere desunta solo dall'accettazione dell'eredità stessa.

La questione deriva da una richiesta di risarcimento danni presentata dalla moglie e dai figli della persona deceduta a seguito delle complicazioni insorte dopo un intervento di artroprotesi dell'anca destra. Il Tribunale ha respinto la domanda accogliendo l'eccezione sollevata dalla controparte, che aveva sostenuto che le parti intervenute, pur dichiarandosi eredi, non avevano presentato alcuna documentazione idonea a dimostrare tale qualità.
 

Successione – Assunzione della qualità di erede – Risarcimento – Rif. Leg. art. 474 cod. civ.; artt. 99, 106, 112, 115 e 300 cod. proc. civ.

editor: Cianciolo Valeria