Cambio del cognome. La valutazione da parte del Prefetto è espressione di un potere di natura discrezionale - Cons. Stato, Sez. III, Sent., 27 maggio 2025, n. 4578
La posizione giuridica del soggetto che richiede il cambio di cognome ha natura di interesse legittimo e la P.A. dispone di potere discrezionale in merito all'accoglimento dell'istanza; tuttavia, l'amministrazione deve opporre specifiche ragioni di interesse pubblico, ostative all'accoglimento dell'istanza, qualora l'istante formuli specifiche deduzioni, rivendicando la tutela della propria identità personale anche mediante l'attribuzione del nome che lo contraddistingue e identifica nella comunità; il diritto al nome è infatti tutelato dall'art. 2 Cost., in quanto afferente al diritto all'identità personale, oltre che dall'art. 7 della Carta di Nizza, entrata a pieno titolo nel diritto primario dell'Unione Europea, in forza della nuova formulazione dell'art. 6 del Trattato UE.
Diritto al nome - Cognome – Istanza di cambiamento del cognome – Acquisto della cittadinanza italiana – Potere valutativo della Prefettura – Giustizia amministrativa; Rif. Leg. Art. 2 Cost., art. 89 D.P.R. n. 396 del 2000
editor: Ferrandi Francesca
|
Domenica, 25 Gennaio 2026
Illegittimo il diniego della Prefettura di cambiamento del nome se non adeguatamente ... |
|
Mercoledì, 7 Gennaio 2026
Art. 31 D. Lgs. 286/1998: ai fini dell’autorizzazione alla permanenza in Italia, ... |
|
Domenica, 4 Gennaio 2026
Al riconoscimento del figlio naturale non consegue automaticamente l’attribuzione del cognome se ... |
|
Sabato, 3 Gennaio 2026
Cognome del minore e diritto all’identità personale. Ribadita la tutela costituzionale e ... |



