Maltrattamenti assistiti. Il giudice deve accertare se il minore è stato presente ad una serie di condotte maltrattanti - Cass. Pen., Sez. VI, sent. 21 maggio 2025 n. 18985

Cass. Pen., Sez. VI, sentenza 21 maggio 2025 n. 18985 – Pres. Aprile, Cons. Rel. Tondin per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Ai fini della integrazione della fattispecie aggravata dei maltrattamenti commessi in presenza del minore, ai sensi dell'art. 572, comma 2, cod. pen., non è sufficiente che il minore assista a un singolo episodio in cui si concretizza la condotta maltrattante, ma è necessario che il numero, la qualità e la ricorrenza degli episodi cui questi assiste siano tali da lasciare inferire il rischio della compromissione del suo normale sviluppo psico-fisico.
Il giudice dovrà, pertanto, accertare se il minore, è stato presente a una serie di condotte "maltrattanti", in quanto idonee a inserirsi nella serie di reiterate condotte lesive dell'integrità fisica, morale o della sfera della personalità della vittima, necessarie ai fini della configurazione del vincolo di abitualità idoneo alla loro sussunzione nel reato di cui all'art. 572 cod. pen.

 
Maltrattamenti assistiti – Aggravante - Presenza del minore ad un singolo episodio di violenza - Vincolo di abitualità del reato - Rif. Leg. artt. 20-bis, 62 e 572 cod. pen.; art. 598-bis cod. proc. pen.

editor: Cianciolo Valeria