Doppia cittadinanza e perdita della cittadinanza italiana - Cass. Civ., Sez. I, ord. interl., 8 aprile 2025 n. 9275
Nell’ultimo decennio c’è stato un forte incremento delle richieste di cittadinanza italiana per discendenza, formulate da cittadini stranieri, principalmente sudamericani. Nel caso in esame, si tratta di una cittadina americana. La questione suscita le preoccupazioni del nostro Governo.
La cittadinanza basata sulla discendenza dovrebbe teoricamente saldare famiglia e sovranità nazionale. Il punto è che oggi si aspira ad ottenerla, non tanto per ragioni di integrazione sociale e condivisione linguistico-culturale – nessuno dei richiedenti, se interrogato, conosce la nostra lingua e la nostra politica, tantomeno i principi della nostra Costituzione - quanto per una più qualificante circolazione lavorativa ed economica.
Il passaporto italiano, inoltre, rende anche cittadini europei, facilitando lo spostamento verso paesi terzi.
Ma se, con il passare del tempo, le richieste di cittadinanza aumentano, è possibile restringerne i criteri di attribuzione in via giurisprudenziale?
Con l’ordinanza interlocutoria, la Suprema Corte, pur ribadendo quanto espresso dalla Sezione Prima della Suprema Corte con l’ordinanza, 27 agosto 2024, n. 23212 che ha enunciato il principio secondo il quale “in tema di doppia cittadinanza e perdita della cittadinanza italiana, ai sensi della legge n. 555/1912, il figlio minorenne di cittadino italiano, nato all'estero e diventato bipolide per ius soli e ius sanguinis, perde la cittadinanza italiana se il genitore, che ha sullo stesso la responsabilità genitoriale e la residenza, rinuncia volontariamente alla cittadinanza italiana e si naturalizza cittadino straniero. Tale perdita avviene indipendentemente dalla doppia cittadinanza del figlio al momento della nascita (art. 12, secondo comma). Non trova applicazione l'art. 7 della legge n. 555/1912, che prevede il mantenimento della cittadinanza per i nati all'estero sino alla maggiore età, poiché volto a evitare la perdita involontaria della cittadinanza italiana, non consentendo deroghe alla perdita derivante da una volontaria rinuncia del genitore”,
ha ritenuto di disporre la rimessione del ricorso alla pubblica udienza, trattandosi di una questione di particolare rilevanza.
Cittadinanza – Minore nato in America - Perdita della cittadinanza italiana – Ius soli e ius sanguinis - Naturalizzazione della madre - Rif. Leg. artt. 3, 7, 9 e 12 della Legge 13 giugno 1912, n. 555
editor: Cianciolo Valeria
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