Diniego della cittadinanza per pregiudizi penali dei familiari conviventi del richiedente - T.A.R. Lazio Roma, Sez. stralcio, sent. 3 febbraio 2025 n. 2349

Lunedì, 7 Aprile 2025
Giurisprudenza | Merito | Cittadinanza | Stranieri
T.A.R. Lazio Roma, Sez. stralcio, sentenza 3 febbraio 2025 n. 2349 – Pres. Tomassetti, Ref. Est. Tascone per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Il provvedimento di diniego della cittadinanza italiana è adeguatamente istruito e motivato anche solo in riferimento ai pregiudizi penali dei familiari conviventi dell'istante quando essi, in ragione dell'acquisto della cittadinanza italiana da parte del loro congiunto, potrebbero ottenere un permesso per motivi familiari ovvero non essere soggetti a espulsione. Non si tratta infatti di estendere la responsabilità penale dei familiari all'interessato, ma di preservare la comunità nazionale dal danno che si determinerebbe per effetto dell'applicazione a costoro della disciplina relativa ai parenti.

 
Cittadinanza – Stranieri – Diniego della cittadinanza italiana - Rif. Leg. art. 9 comma 1 lett. f) della Legge 5 febbraio 1992, n. 91; artt. 110, 572, 600 bis, 609 quater cod. pen.

editor: Cianciolo Valeria