Violenza domestica. Il giudice deve tutelare la vittima specie se accerta che le sue dichiarazioni non sono spontanee - Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 13 febbraio 2025, n. 6084
Venerdì, 28 Febbraio 2025
Giurisprudenza
| Violenza - Ordini di protezione
| Diritto penale della famiglia
| Legittimità
La mancata denuncia, la ritrattazione dell'accusa, i supposti riappacificamenti non sono espressione di volubilità e inattendibilità intrinseca delle persone offese, ma sono dovuti alle modalità insidiose e manipolatorie in cui può svilupparsi la violenza domestica, così che, anziché costituire elementi per escludere il reato e la sua reiterazione, possono essere addirittura sintomatici del contrario, ovvero dell'esposizione della vittima alla prosecuzione o all'aggravamento della relazione maltrattante attraverso minacce, ricatti e condizionamenti.
Violenza – Violenza domestica e contro le donne – Dichiarazioni della vittima – Valutazione da parte del giudice; Rif. Leg. Convenzione di Istanbul del 2011
editor: Ferrandi Francesca
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