Violenza domestica. Il giudice deve tutelare la vittima specie se accerta che le sue dichiarazioni non sono spontanee - Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 13 febbraio 2025, n. 6084

Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 13 febbraio 2025, n. 6084; Pres. Fidelbo, Rel. Cons. Pacilli per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

La mancata denuncia, la ritrattazione dell'accusa, i supposti riappacificamenti non sono espressione di volubilità e inattendibilità intrinseca delle persone offese, ma sono dovuti alle modalità insidiose e manipolatorie in cui può svilupparsi la violenza domestica, così che, anziché costituire elementi per escludere il reato e la sua reiterazione, possono essere addirittura sintomatici del contrario, ovvero dell'esposizione della vittima alla prosecuzione o all'aggravamento della relazione maltrattante attraverso minacce, ricatti e condizionamenti.

Violenza – Violenza domestica e contro le donne – Dichiarazioni della vittima – Valutazione da parte del giudice; Rif. Leg. Convenzione di Istanbul del 2011

editor: Ferrandi Francesca