La dichiarazione di successione prescinde dall'accettazione dell'eredità? - Cass. Pen., Sez. III, Sent., 28 gennaio 2025, n. 3370
La presentazione della dichiarazione di successione è un adempimento obbligatorio, di natura prevalentemente fiscale, attraverso il quale viene comunicato all'Agenzia delle Entrate il subentro degli eredi nel patrimonio del defunto e vengono così determinate le imposte dovute, sulla base del quadro normativo in vigore. Si tratta di una dichiarazione di parte, anche di una sola, che comunica all'Erario i nominativi dei chiamati all'eredità e i beni caduti in successione. La dichiarazione di successione prescinde, quindi, dall'accettazione dell'eredità, nel senso che va presentata da, o in nome di, un erede o un coerede, nell'interesse di tutti, anche se poi vi sia la rinuncia all'eredità che ha efficacia retroattiva. La trasmissione della dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate determina automaticamente il suo recepimento da parte di quell'articolazione dell'Agenzia delle Entrate che è l'Agenzia del Territorio che provvede alle volture catastali, cioè al cambiamento dell'intestazione della ditta delle unità immobiliari.
Diritto penale della famiglia – Dichiarazione di successione – Natura dell’adempimento – Irrilevanza dell’accettazione dell’eredità; Rif. Leg. Art. 7, comma 1, d.l. 28 gennaio 2019, n. 4
editor: Ferrandi Francesca
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