Determinazione della partecipazione del coniuge all'impresa familiare - Cass. Civ., Sez. II, ord. 31 gennaio 2025 n. 2355

Venerdì, 21 Febbraio 2025
Giurisprudenza | Legittimità | Impresa familiare
Cass. Civ., Sez. II, ordinanza 31 gennaio 2025 n. 2355 - Pres. Orilia, Cons. Rel. Guida per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Se è vero che l'art. 230 bis c.c. considera titolo per partecipare a detta impresa la prestazione, in modo continuativo, dell'attività di lavoro nella famiglia, tuttavia, dovendosi tale attività tradurre (in proporzione alla quantità e qualità di lavoro prestato) in una quota di partecipazione agli utili ed agli incrementi dell'azienda, tale quota non può che essere determinata in relazione all'accrescimento della produttività dell'impresa, procurato dall'apporto dell'attività del partecipante.
Il titolo di acquisto del diritto reale non può essere l'esistenza dell'impresa familiare, configurandosi a carico di compratore, in tale ipotesi, solo un obbligo di trasferimento del bene immobile, per lo più non coercibile (salvo il risarcimento del danno) se non assistito da idoneo atto scritto.
Nella determinazione della partecipazione del coniuge all'impresa familiare ai sensi dell'art. 230-bis c.c., l'attività lavorativa del coniuge nelle mansioni domestiche può assumere rilevanza nella gestione dell'impresa solo se dimostrato che tale attività è stata funzionale alla produttività ed agli scopi dell'impresa stessa. Deve essere provata la correlazione tra l'attività domestica e l'accrescimento della produttività dell'impresa.
Nella specie, in mancanza di un atto scritto tra i coniugi (che non era mai stato stipulato), l'impresa familiare non è titolo idoneo al fine dell'acquisto del diritto di proprietà rivendicato, ma può eventualmente attribuire al partecipante (all'impresa di famiglia) un diritto di credito agli utili, al controvalore del bene acquistato con i proventi dell'impresa, all'incremento aziendale, o un diritto di natura risarcitoria.


Impresa familiare – Comunione tacita familiare - Determinazione della partecipazione del coniuge all'impresa familiare - Rif. Leg. art. 230-bis cod. civ.

editor: Cianciolo Valeria