Non è in contrasto con la Costituzione la procedibilità d’ufficio del sequestro di persona in danno del coniuge - Corte Cost., Sent., 6 febbraio 2025, n. 9
Non è manifestamente irragionevole, né viola le indicazioni della legge delega, la scelta della “riforma Cartabia” di mantenere la procedibilità d’ufficio del sequestro di persona, quando sia commesso in danno del proprio coniuge.
La Consulta ha sottolineato che il legislatore ha mantenuto il regime di procedibilità d’ufficio di alcune ipotesi aggravate di sequestro di persona in cui vi siano particolari esigenze di tutela della vittima nel contesto di relazioni familiari. Nell’ambito di queste relazioni esiste un concreto rischio che i soggetti più vulnerabili siano esposti a pressioni indebite, affinché non presentino querela o la rimettano. Proprio per tale ragione, la Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne e la violenza domestica, ratificata dall’Italia nel 2013, vieta agli Stati che ne sono parte di subordinare alla querela della parte i procedimenti penali per i reati di violenza fisica contro questa tipologia di persone offese, e stabilisce che il processo penale debba continuare anche quando la vittima ritiri la propria denuncia. L’interesse alla conservazione dell’unità del nucleo familiare non può prevalere rispetto alla necessità di tutelare i diritti fondamentali delle singole persone che ne fanno parte.
Reati e pene – Sequestro di persona – Fattispecie modificata mediante decreto legislativo – Fatto commesso in danno del coniuge ovvero, in via subordinata, del coniuge non più convivente – Procedibilità a querela – Omessa previsione – Denunciata irragionevole disparità di trattamento e violazione dei principi e criteri direttivi – Non fondatezza delle questioni; Rif. Leg. Art. 605, c. 6°, del codice penale, aggiunto dall'art. 2, c. 1°, lett. d), del decreto legislativo 10/10/2022, n. 150.
Reati e pene – Sequestro di persona – Fattispecie modificata mediante decreto legislativo – Fatto commesso in danno del coniuge ovvero, in via subordinata, del coniuge non più convivente – Procedibilità a querela – Omessa previsione – Denunciata irragionevole disparità di trattamento e violazione dei principi e criteri direttivi – Non fondatezza delle questioni; Rif. Leg. Art. 605, c. 6°, del codice penale, aggiunto dall'art. 2, c. 1°, lett. d), del decreto legislativo 10/10/2022, n. 150.
editor: Ferrandi Francesca
|
Martedì, 11 Agosto 2026
Maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale |
|
Mercoledì, 5 Agosto 2026
Violenza sessuale intrafamiliare e favoreggiamento dei familiari |
|
Mercoledì, 29 Luglio 2026
Violenza domestica |
|
Mercoledì, 29 Luglio 2026
Maltrattamenti e misure cautelari personali |



