Maltrattamenti in famiglia. Che valore ha la ritrattazione della vittima? - Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 05 dicembre 2024, n. 44544
Giovedì, 12 Dicembre 2024
Giurisprudenza
| Legittimità
| Diritto penale della famiglia
| Maltrattamenti e stalking
In tema di maltrattamenti in famiglia, è ininfluente, ai fini del persistere del pericolo di condotte reiterative da parte di soggetto sottoposto a custodia cautelare per il reato commesso in danno del coniuge o del compagno, la sola manifestata volontà della persona offesa, in quanto occorre sempre effettuare una corretta valutazione e gestione dei rischi di letalità, di gravità della situazione, di reiterazione di comportamenti violenti, in un'ottica di prioritaria sicurezza delle vittime o persone in pericolo, che non può essere affidata alla iniziativa delle stesse.
Diritto penale della famiglia - Maltrattamenti in famiglia – Ritrattazione da parte della vittima – Dichiarazioni della persona offesa; Rif. Leg. Art. 572 c.p.
editor: Ferrandi Francesca
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