Reazioni violente del figlio aggravate dall'uso di stupefacenti e maltrattamenti - Cass. Pen., Sez. VI, sent. 20 novembre 2024, n. 42513

Cass. Pen., Sez. VI, sentenza 20 novembre 2024, n. 42513 - Pres. Fidelbo, Cons. Rel. Calvanese per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Integra l'elemento oggettivo del delitto di maltrattamenti in famiglia il compimento di più atti, delittuosi o meno, di natura vessatoria che determinano sofferenze fisiche o morali, realizzati in momenti successivi, senza che sia necessario che essi vengano posti in essere per un tempo prolungato, essendo, invece, sufficiente la loro ripetizione, anche se per un limitato periodo di tempo.
Il Tribunale ha ravvisato il reato nelle condotte di maltrattamento psicologico poste in essere dal figlio nei confronti della madre e della sorella, attraverso incalzanti richieste di danaro, che se negate, portavano a reazioni, aggravate dall'uso di stupefacenti, verbalmente violente e al danneggiamento di suppellettili e di parti dell'appartamento.

Diritto penale della famiglia - Maltrattamenti in famiglia – Rif. Leg. art. 572 cod. pen.

editor: Cianciolo Valeria