Reazioni violente del figlio aggravate dall'uso di stupefacenti e maltrattamenti - Cass. Pen., Sez. VI, sent. 20 novembre 2024, n. 42513
Integra l'elemento oggettivo del delitto di maltrattamenti in famiglia il compimento di più atti, delittuosi o meno, di natura vessatoria che determinano sofferenze fisiche o morali, realizzati in momenti successivi, senza che sia necessario che essi vengano posti in essere per un tempo prolungato, essendo, invece, sufficiente la loro ripetizione, anche se per un limitato periodo di tempo.
Il Tribunale ha ravvisato il reato nelle condotte di maltrattamento psicologico poste in essere dal figlio nei confronti della madre e della sorella, attraverso incalzanti richieste di danaro, che se negate, portavano a reazioni, aggravate dall'uso di stupefacenti, verbalmente violente e al danneggiamento di suppellettili e di parti dell'appartamento.
Diritto penale della famiglia - Maltrattamenti in famiglia – Rif. Leg. art. 572 cod. pen.
editor: Cianciolo Valeria
|
Lunedì, 18 Maggio 2026
Deve escludersi la sussistenza del delitto di maltrattamenti là dove sussistano mere ... |
|
Lunedì, 18 Maggio 2026
Quando si configura il reato di maltrattamenti “assistiti”? - Cass. Pen., Sez. ... |
|
Venerdì, 15 Maggio 2026
Abusi sessuali su minore: credibilità della vittima, linearità del racconto e annullamento ... |
|
Giovedì, 14 Maggio 2026
Violenza sessuale subita da minore: escluso l’interesse della parte civile sulle spese ... |



