La violenza domestica non è rimessa alla disponibilità di chi ne è vittima - Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 28 ottobre 2024, n. 39562
Lunedì, 4 Novembre 2024
Giurisprudenza
| Legittimità
| Diritto penale della famiglia
| Maltrattamenti e stalking
| Violenza - Ordini di protezione
Nel delitto di violenza domestica le ritrattazioni della persona offesa, così come le remissioni di querela, soprattutto ai fini della valutazione del rischio da parte dell'Autorità giudiziaria, anziché costituire elementi per escludere il reato e la sua reiterazione, possono essere addirittura sintomatiche del contrario ovverosia dell'esposizione della vittima alla prosecuzione o all'aggravamento della relazione maltrattante attraverso minacce, ricatti, intimidazioni, rappresaglie o condizionamenti a maggior ragione quando le persone offese siano minorenni o donne con prole minorenne.
Diritto penale della famiglia – Maltrattamenti in famiglia – Violenza domestica – Misure cautelari; Rif. Leg. Art. 572 c.p. e 299 c.p.p.
editor: Ferrandi Francesca
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