Ai fini dell'integrazione del reato di atti sessuali con minorenne rileva il titolo dell'affidamento - Cass. Pen., Sez. III, Sent., 23 ottobre 2024, n. 38874
Ai fini dell'integrazione del delitto di atti sessuali con minorenne di età compresa tra i quattordici ed i sedici anni di cui all'art. 609-quater, comma primo, n. 2, c. p., è principio consolidato nella giurisprudenza di legittimità quello per il quale rileva il titolo dell'affidamento del minore, che determina l'instaurazione di un rapporto fiduciario che pone l'agente in una condizione di preminenza e di autorevolezza idonea a indurre il minore a prestare un consenso agli atti sessuali, e non il luogo in cui vengono consumati gli atti sessuali, che può essere diverso da quello in cui sussistono le ragioni di vigilanza e custodia dell'affidamento.
Atti sessuali con minorenne – Minori di età compresa tra i quattordici ed i sedici anni – Titolo dell'affidamento del minore – Rilevanza; Rif. Leg. Art. 609-quater, comma primo, n. 2, c. p.
editor: Ferrandi Francesca
|
Venerdì, 15 Maggio 2026
Abusi sessuali su minore: credibilità della vittima, linearità del racconto e annullamento ... |
|
Giovedì, 14 Maggio 2026
Sul divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa - Cass. ... |
|
Giovedì, 14 Maggio 2026
Violenza sessuale subita da minore: escluso l’interesse della parte civile sulle spese ... |
|
Lunedì, 11 Maggio 2026
Delitti di violenza sessuale: quando ricorre la procedibilità d'ufficio? - Cass. Pen., ... |



