Ai fini dell'integrazione del reato di atti sessuali con minorenne rileva il titolo dell'affidamento - Cass. Pen., Sez. III, Sent., 23 ottobre 2024, n. 38874

Cass. Pen., Sez. III, Sent., 23 ottobre 2024, n. 38874; Pres. Galterio, Rel. Andronio per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Ai fini dell'integrazione del delitto di atti sessuali con minorenne di età compresa tra i quattordici ed i sedici anni di cui all'art. 609-quater, comma primo, n. 2, c. p., è principio consolidato nella giurisprudenza di legittimità quello per il quale rileva il titolo dell'affidamento del minore, che determina l'instaurazione di un rapporto fiduciario che pone l'agente in una condizione di preminenza e di autorevolezza idonea a indurre il minore a prestare un consenso agli atti sessuali, e non il luogo in cui vengono consumati gli atti sessuali, che può essere diverso da quello in cui sussistono le ragioni di vigilanza e custodia dell'affidamento.


Atti sessuali con minorenne – Minori di età compresa tra i quattordici ed i sedici anni – Titolo dell'affidamento del minore – Rilevanza; Rif. Leg. Art. 609-quater, comma primo, n. 2, c. p.

editor: Ferrandi Francesca