Impresa familiare. Il diritto di partecipazione del collaboratore ha natura obbligatoria - Cass. Civ., Sez. lavoro, 6 giugno 2024 n. 15810

Lunedì, 17 Giugno 2024
Giurisprudenza | Impresa familiare | Legittimità
Cass. Civ., Sez. lavoro, 6 giugno 2024 n. 15810 – Presidente Manna, Cons. Rel. Pagetta per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Il diritto di partecipazione del collaboratore all'impresa familiare sui beni acquistati con gli utili non ripartiti dal titolare dell'impresa ha natura obbligatoria e non reale. Pertanto, il collaboratore può vantare un mero diritto di credito commisurato ad una quota degli utili e degli incrementi aziendali, senza che ciò comporti una contitolarità immediata della proprietà del bene.
La configurazione del diritto di partecipazione quale diritto di credito risulta quella maggiormente coerente con la riconosciuta natura individuale dell'impresa familiare e con la connessa alterità del soggetto collaboratore rispetto all'impresa quale entità dinamica.

 
Impresa Familiare – Natura - Rapporto fra imprenditore e collaboratori all'impresa individuale - Rif. Leg. artt. 177, 230-bis, 2697, 2727 e 2729 cod. civ.; artt. 115 e 116 c.p.c.;  artt. 1, 35, 36 e 37 Cost.

editor: Cianciolo Valeria