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Validi gli accordi economici per la ripartizione delle spese conclusi via email - Cass. Civ., Sez. I, ord. 15 maggio 2024 n. 13366

Cass. Civ., Sez. I, ordinanza 15 maggio 2024 n. 13366 – Pres. Genovese, Cons. Rel. Caiazzo per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Poichè durante il matrimonio ciascun coniuge è tenuto a contribuire alle esigenze della famiglia in misura proporzionale alle proprie sostanze, secondo quanto previsto dagli artt. 143 e 316 bis, primo comma, c.c., a seguito della separazione non sussiste il diritto al rimborso di un coniuge nei confronti dell'altro per le spese sostenute in modo indifferenziato per i bisogni della famiglia durante il matrimonio. Ma tale principio è derogabile tramite un accordo negoziale fra le stesse parti che è, comunque, finalizzato alle esigenze familiari e dei figli nel rispetto dei doveri solidaristici.

Al riguardo, il tribunale aveva escluso che lo scambio di e-mail tra i coniugi potesse configurare un valido accordo negoziale relativo alla separazione poiché mera organizzazione delle spese familiari quotidiane.

Diritti e doveri dei coniugi - Assistenza morale e materiale e collaborazione separazione personale - Spese sostenute dai coniugi per i bisogni della famiglia nel corso del matrimonio - Solidarietà coniugale – Capacità negoziale dei coniugi – Rif. Leg. artt. 143 e 316-bis cod. civ.

editor: Cianciolo Valeria