Delibazione della sentenza ecclesiastica anche con una convivenza ultratriennale se la nullità è prevista dall’ordinamento - Cass. Civ., Sez. I, ord. 4 gennaio 2023 n. 149
In tema di delibazione di sentenze ecclesiastiche di nullità del matrimonio concordatario, la convivenza "come coniugi" costituisce un elemento essenziale del "matrimonio-rapporto" e, ove si protragga per almeno tre anni dalla celebrazione, integra una situazione giuridica di "ordine pubblico italiano" che, tuttavia, non impedisce la delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità per vizi genetici del "matrimonio-atto", a loro volta presidiati da nullità nell'ordinamento italiano. In particolare, la convivenza ultratriennale non è ostativa alla dichiarazione di efficacia della sentenza ecclesiastica, che accerti la nullità del matrimonio per incapacità a contrarre matrimonio determinata da vizio psichico, poiché una tale nullità è prevista anche nell'ordinamento italiano e non è sanabile dalla protrazione della convivenza prima della scoperta del vizio.
Delibazione di sentenze ecclesiastiche - Nullità del matrimonio - Incapacità a contrarre matrimonio - Convivenza ultratriennale – Rif. Leg. art. 122 cod. civ.
editor: Cianciolo Valeria
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