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Legittima la clausola che subordina la vendita della casa coniugale al reperimento di attività  lavorativa del coniuge affidatario - Cass. Civ., Sez. II, ord. 25 novembre 2022, n. 34861

E’ legittima la clausola della separazione consensuale che subordina la vendita dell'immobile adibito a casa coniugale, al reperimento di attività lavorativa da parte del coniuge affidatario; tale clausola si configura come del tutto autonoma rispetto al regolamento concordato dai coniugi in ordine alla stessa assegnazione, riguardando un profilo compatibile con detta assegnazione in quanto sostanzialmente non lesivo della rispondenza di detta assegnazione all'interesse del figlio minorenne tutelato attraverso tale istituto.
La clausola della separazione consensuale istitutiva dell'impegno futuro di vendita della casa coniugale, assegnata in quella sede al coniuge affidatario del figlio minorenne, non è inscindibile rispetto alla pattuizione relativa all'assegnazione di detta abitazione, ma si configura come del tutto autonoma rispetto al regolamento concordato dai coniugi in ordine alla stessa assegnazione. (VC)

 
Separazione consensuale - Vendita della casa familiare – Rif. Leg. artt. 336 quater, 1353, 1359 e 1362 cod. civ.; art. 30 Cost.