La ripartizione fra gli eredi del risarcimento non segue le regole sulla comunione ereditaria - Tribunale Arezzo, Sent., 6 maggio 2022, n. 497

La ripartizione fra gli eredi del risarcimento non segue le regole sulla comunione ereditaria - Tribunale Arezzo, Sent., 6 maggio 2022, n. 497

La generica designazione degli eredi, quali beneficiari di contratto di assicurazione sulla vita, in mancanza di diversa volontà del contraente, non comporta la ripartizione di un indennizzo secondo le proporzioni valide per la successione ereditaria, spettando così, in virtù delle norme succiate ed in forza della eadem causa obligandi, una quota uguale dell'indennizzo assicurativo agli eredi. In altri termini, la designazione dei beneficiari dei vantaggi di una assicurazione post mortem si attua con un negozio inter vivos, ma con un rinvio della sua esecutività al decesso del contraente. Tale decesso segna il riferimento cronologico di differimento nell'esecuzione della prestazione assicurativa, restando così, la somma assicurata, estranea al patrimonio del de cuius.
La natura inter vivos del diritto di credito, dovuto alla individuazione del contratto di assicurazione, induce a negare l'operatività delle regole sulla comunione ereditaria e la conseguente ripartizione dell'indennizzo tra i coeredi in ragione della rispettiva quota, fatta salva una inequivoca volontà del contraente di optare per una diversa ripartizione. Dunque la qualifica di "erede", al momento del decesso dello stipulante, vale solo a sopperire ad una generica determinazione del beneficiario ex art.1920 c.c.. ma non implica l'applicazione delle regole di disposizione dell'eredità.
In buona sostanza, in tema di risarcimento dei danni, l'indennizzo va suddiviso tra gli eredi beneficiari in parti uguali e non in proporzione delle quote ereditarie. Tuttavia, nel caso di premorienza di uno degli eredi, ossia se uno dei beneficiari decede prima dell'assicurato, il diritto di credito dei successori del premorto viene suddiviso in proporzione alla quota che sarebbe spettata a costui, in quanto si tratta di un diritto che gli eredi ottengono jure successionis e non jure proprio. (VC)
 

Successione - Eredi - Beneficiari di contratto di assicurazione sulla vita – Rif. Leg. artt. 1411 e 1920 cod. civ.