La S.C. sulla liquidazione del danno non patrimoniale da uccisione d'un congiunto in base ad un criterio

La S.C. sulla liquidazione del danno non patrimoniale da uccisione d'un congiunto in base ad un criterio "a forbice" - Cass. Civ., Sez. VI - 3, Ord., 08 settembre 2022, n. 26440

mercoledì, 21 settembre 2022
Giurisprudenza | Legittimità | Diritti della persona
Cass. Civ., Sez. VI - 3, Ord., 08 settembre 2022, n. 26440; Pres. Amendola, Rel. Rossetti per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Quando la liquidazione del danno non patrimoniale da uccisione d'un congiunto avvenga in base ad un criterio "a forbice" che preveda un importo variabile tra un minimo ed un massimo, è consentito al giudice di merito liquidare un risarcimento inferiore al minimo solo in presenza di circostanze eccezionali e peculiari al caso di specie. Tali non sono né l'età della vittima, né quella del superstite, né l'assenza di convivenza tra l'una e l'altro, circostanze tutte che possono solo giustificare la quantificazione del risarcimento all'interno della fascia di oscillazione tra minimo e massimo tabellare. (FF)


Risarcimento del danno - Danno non patrimoniale - Liquidazione e valutazione; Rif. Leg. Artt. 1226 e 2056 c.c.