Avvocato. Controversie familiari e configurabilità dell'illecito di assunzione di incarichi contro una parte già assistita - Cass. Civ., Sez. Un., Sent., 20 luglio 2022, n. 22729

Avvocato. Controversie familiari e configurabilità dell'illecito di assunzione di incarichi contro una parte già assistita - Cass. Civ., Sez. Un., Sent., 20 luglio 2022, n. 22729

Nel caso di specie, era emerso che un avvocato, dopo aver assistito una coppia nei giudizi di separazione e divorzio (quest'ultimo conclusosi nel 2009), a seguito di contrasti insorti tra gli ex coniugi in relazione al rispetto degli accordi raggiunti in sede di divorzio, aveva fornito solo a uno dei due, che si era rivolto a lei (mentre la ex moglie si era munita di altro legale), non soltanto documentazione, ma una vera e propria assistenza tecnica, benchè limitata alla fase stragiudiziale.

Francesca Ferrandi

mercoledì, 10 agosto 2022
Giurisprudenza | Legittimità | Avvocato
Cass. Civ., Sez. Un., Sent., 20 luglio 2022, n. 22729; Pres. Cassano, Rel. Cons. Iofrida per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

L’avvocato che abbia assistito congiuntamente i coniugi in controversie familiari non può prestare assistenza ad uno dei due nelle controversie successive. Peraltro, ai fini della configurabilità dell'illecito di assunzione di incarichi contro una parte già assistita, non importa stabilire se sussista o meno la prova del conferimento formale del mandato o dell'assolvimento di un'attività di consulenza, quanto piuttosto se l'avvocato abbia svolto un'attività di assistenza, anche soltanto formale. (FF)


Avvocato - Procedimento e sanzioni disciplinari in genere; Rif. Leg. L. n. 247 del 2012, art. 56. artt. 9, 10, 11 e 68 n. 4 del Nuovo Codice deontologico (art. 51 del Codice deontologico previgente)