Maltrattamenti in famiglia e imputabilità al momento di commissione dei fatti - Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 13 luglio 2022, n. 27166

Maltrattamenti in famiglia e imputabilità al momento di commissione dei fatti - Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 13 luglio 2022, n. 27166

Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 13 luglio 2022, n. 27166; Pres. Ricciarelli, Rel. Cons. Di Nicola Travaglini per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Ai fini del riconoscimento del vizio totale o parziale di mente, anche disturbi della personalità, o comunque anomalie psichiche non inquadrabili nel novero delle malattie mentali, possono rientrare nel concetto di infermità, purchè siano di consistenza, gravità e intensità tali da incidere concretamente sulla capacità di intendere e di volere, e a condizione che sussista un nesso con la specifica condotta criminosa per effetto del quale il fatto di reato sia ritenuto causalmente determinato dal disturbo mentale. Ne consegue che nessun rilievo, ai fini dell'imputabilità, deve essere dato ad alterazioni caratteriali o disarmonie della personalità che non presentino detti caratteri o agli stati emotivi e passionali (art. 90 c.p.). Detto rigoroso perimetro, è volto ad evitare improprie strumentalizzazioni della patologia mentale e dei disturbi di personalità. (FF)


Diritto penale della famiglia - Maltrattamenti in famiglia - Imputabilità; Rif. Leg. Art. 572 c.p.