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Madre discontinua ed instabile. Confermata l'adozione per il minore - Corte d'Appello di Venezia, Sez. Minorenni, sent. 5 aprile 2022, n. 3

Martedì, 19 Aprile 2022
Giurisprudenza | Minori | Affido familiare | Affidamento dei figli | Adozione | Merito Sezione Ondif di Venezia
Corte d'Appello di Venezia, Sez. Minorenni,  sent. 5 aprile 2022, n. 3 - Pres. Est. Rigoni per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Nel nostro ordinamento oltre all'adozione c.d. piena o legittimante, costitutiva di un rapporto sostitutivo di quello di sangue con definitivo ed esclusivo inserimento del minore in una nuova famiglia, è prevista l'adozione c.d. mite, avente il proprio fondamento normativo nell'art. 44, comma 1, lett. d) della l. n. 184 del 1983, costitutiva di un vincolo di filiazione giuridica che si sovrappone a quello di sangue senza estinguere il rapporto del minore con la famiglia di origine, ma attribuendo l'esercizio della responsabilità genitoriale all'adottante. In ragione del prioritario interesse del minore e rappresentando il primo modello l'"extrema ratio", il ricorso al secondo modello può essere idoneo nei casi di abbandono semipermanente o ciclico in cui alla sussistenza di una pur grave fragilità genitoriale si associa, tuttavia, la permanenza di un rapporto affettivo significativo, tale da consentire la non interruzione dei rapporti giuridici e di fatto con la famiglia di origine.
Nel caso di specie, la Corte d’Appello ha ritenuto che l’instabilità emotiva della madre potese generare dubbi o complessi di colpa nel minore, tali da impedire che potesse abbandonarsi con serenità e fiducia al percorso adottivo con la famiglia affidataria. (VC)


 
Affidamento dei minori - Sospensione della responsabilità genitoriale – Collocamento eterofamiliare - Adozione mite – Rif. Leg. art. 333 cod. civ.; artt.  17 e 44 lett d ) della Legge 4 maggio 1983 n. 184

editor: Cianciolo Valeria