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Le azioni esperibili dai prossimi congiunti del creditore nel caso dell'inadempimento della struttura sanitaria - Cass. Civ., Sez. III, Sent., 07 aprile 2022, n. 11320

Nel caso di specie, è stata negata la richiesta di risarcimento di circa un milione di euro avanzata dalla moglie per l'allontanamento del marito dall'ospedale nel quale era ricoverato per riabilitazione motoria, per problemi dovuti al Parkinson.
Francesca Ferrandi

Cass. Civ., Sez. III, Sent., 07 aprile 2022, n. 11320; Pres. Travaglino, Rel. Cons. Spaziani per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi
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I prossimi congiunti del creditore, nel caso in cui abbiano subito in proprio delle conseguenze pregiudizievoli, quale riflesso dell'inadempimento della struttura sanitaria (c.d. danni mediati o riflessi), possono agire in giudizio al fine di ottenere il ristoro di tali pregiudizi. L’azione, però, che potranno far valere non è quella di responsabilità contrattuale, spettante unicamente al paziente che ha concluso il contratto, bensì quella di responsabilità extracontrattuale, soggiacendo alla relativa disciplina, anche in ordine al regime dell’onere della prova. Tuttavia, i prossimi congiunti potranno legittimamente esperire l'azione di responsabilità contrattuale laddove gli stessi facciano valere pretese risarcitorie iure hereditario, che si siano già consolidate nella sfera giuridica del loro dante causa quali crediti frutto dell'inadempimento contrattuale e da questi trasmesse mortis causa ai suoi eredi. (FF)


Responsabilità sanitaria – Contratto con effetti protettivi dei terzi – Ambito – Limiti; Rif. Leg. Artt. 1776, 1218, 1228, 1374 e 1375 c.c.

autore: Ferrandi Francesca