La riforma del giudice e del processo per le persone, i minori e le famiglie.

La riforma del giudice e del processo per le persone, i minori e le famiglie.

Il volume per i caratteri Giappichelli "Il giudice e il processo per le persone, i minori e le famiglie", con l'intervento di docenti e avvocati formatori associati ad ONDiF, è appena uscito in libreria.
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Indice
Prefazione XVII
Introduzione generale alla riforma del giudice
e del processo per le persone, i minori e le famiglie
di Claudio Cecchella
1. La riforma del Tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie 2
1.1. I tentativi di riforma del Tribunale per i minorenni nel passato e le ragioni del suo fallimento 2
1.2. La duplicazione dei giudici. La sua origine storica 4
1.3. Il problema del giudice consulente: la violazione del principio del contraddittorio 9
1.4. Il problema del contrasto dei giudicati 12
1.5. La disuguaglianza tra figli nati nel matrimonio e figli nati fuo­ri dal matrimonio 14
1.6. La necessità indilazionabile di un giudice unico delle contro­versie sulle relazioni familiari e il problema della collegialità 15
1.7. Le soluzioni della legge delega 17
2. Il nuovo processo familiare e minorile nella legge delega sulla rifor­ma del processo civile 19
2.1. L’ambito di applicabilità del processo unitario e il timido in­tervento sulle regole relative alla competenza 19
2.2. I diversi riti per il processo su situazioni indisponibili e su si­tuazioni disponibili 23
2.3. Le misure provvisorie e la loro impugnazione 25
2.4. La domanda riconvenzionale di divorzio nel procedimento per separazione 26
2.5. Il procedimento in senso stretto, il duplice modello di svilup­po 27
2.6. Gli ausiliari del giudice 28
2.7. Il curatore speciale del minore 29
2.8. L’appello 32
2.9. L’attuazione delle misure 33
2.10. L’art. 403 c.c. e le misure in tema di affidamento familiare 34
2.11. I rischi dell’Emendamento 15.o.8/2: un grave attentato alle garanzie processuali 36
2.12. Il sollievo della mancata approvazione dell’Emendamento 15.o.8/2: le soluzioni nel testo della legge delega 37
Capitolo I
La competenza
di Gianluca Vecchio
1. Introduzione 39
2. l’art. 38 disp. att. c.c. con la riforma del 2012 e 2013 sulla filiazione 41
3. le nuove competenze dell’art. 38 disp. att. c.c. 49
4. La competenza per attrazione sull’art. 709 ter c.p.c. 55
5. La competenza per territorio 59
Capitolo II
Gli atti introduttivi, le preclusioni
e le riaperture difensive
di Claudio Cecchella
1. L’unificazione del rito 61
2. La tutela dei diritti disponibili ed indisponibili e la diversificazione delle regole processuale 62
3. Il ricorso e il principio di auto-responsabilità delle parti 66
4. La prima versione dell’emendamento governativo sul processo comune 68
5. La nuova iniziativa governativa e parlamentare: l’emendamento sulle preclusioni 71
6. La mancata conferma della graduazione nel rito unico della famiglia e dei minori 72
7. Le riaperture alle attività difensive 73
Capitolo III
Il cumulo delle domande di separazione e divorzio
di Mauro Paladini
1. Le principali novità contenute nella Legge delega 75
2. Il problema del rapporto tra assegno di mantenimento e assegno di divorzio 77
3. Alcune considerazioni conclusive 82
Capitolo IV
Il curatore speciale del minore
di Barbara Poliseno
1. Premessa 85
2. L’inadeguatezza delle regole e le carenze funzionali della rappresen­tanza legale del minore 88
3. Il minore, parte del processo; nei procedimenti sullo status filia­tionis 90
4. Segue: nei procedimenti per la dichiarazione dello stato di adot­tabilità e di adozione 91
5. Segue: nei procedimenti incidenti sulla responsabilità genitoriale 93
6. Segue: nei procedimenti aventi ad oggetto il mero esercizio della responsabilità genitoriale 95
7. I nuovi poteri di rappresentanza sostanziale del curatore speciale 97
8. Il regime di stabilità del provvedimento di nomina del curatore speciale 98
9. Il compenso del curatore speciale, un’occasione perduta 100
10. L’avvocato, curatore speciale del minore 102
Capitolo V
La mediazione familiare nella riforma
di Daniela Noviello
1. Le modalità alternative di risoluzione delle controversie in materia familiare 105
2. L’equivalenza tra soluzione giurisdizionale e metodi alternativi di risoluzione delle controversie come principio ispiratore della riforma processuale 110
3. Le misure apprestate dalla delega per incentivare la risoluzione con­venzionale delle controversie familiari ed i limiti alla conciliabilità ed alla mediabilità delle stesse 112
4. La centralità del ruolo attribuito dalla riforma al giudice per incentivare la risoluzione convenzionale delle controversie familiari 115
5. Conciliazione giudiziale, mediazione, decisione 117
6. Gli interventi previsti dalla delega per la disciplina della conciliazione giudiziale nelle controversie familiari 123
7. Gli interventi in materia di mediazione familiare 126
8. La mediazione demandata dal giudice 130
Capitolo VI
Le misure provvisorie e la loro impugnativa
di Michele Angelo Lupoi
1. Introduzione 135
2. La tutela cautelare prima della udienza di comparizione 137
3. I provvedimenti provvisori ed urgenti emessi all’esito della prima udienza 141
4. I provvedimenti interinali del giudice istruttore 147
5. I reclami 148
6. Conclusioni 151
Capitolo VII
I poteri del giudice
di Beatrice Ficcarelli
1. Osservazioni introduttive 153
2. Le norme di riferimento de jure condito 154
2.1. Segue: la c.d. disclosure 157
3. Le proposte di riforma: poteri officiosi che incidono sulla domanda e poteri istruttori 158
3.1. Segue: il potere officioso di nomina del curatore speciale del minore 163
4. I poteri officiosi relativi all’attuazione delle misure 164
5. L’invito alla mediazione familiare 166
6. Il conferimento di dignità normativa alla c.d. disclosure 166
Capitolo VIII
La sentenza immediata, la sentenza parziale
e la sentenza finale
di Francesca Ferrandi
1. Genesi e ratio della proposta normativa 169
2. La sentenza immediata: caratteristiche e contesto temporale per la sua pronuncia 172
3. La sentenza parziale sullo status: caratteristiche e contesto temporale per la sua pronuncia 176
4. La fase decisoria e la sentenza finale 183
Capitolo IX
Il coordinatore genitoriale
di Barbara Maria Lanza
1. Introduzione 187
2. Gli strumenti di risoluzione del conflitto adottati nel nostro ordinamento: dalla mediazione alla negoziazione. Cenni sul consolidamento delle misure alternative nelle proposte di legge 188
3. La risoluzione del conflitto familiare attraverso la consulenza tecnica d’ufficio e l’affidamento ai servizi socio-sanitari: le diverse connotazio­ni con la coordinazione genitoriale 191
4. Il coordinatore genitoriale nelle prassi giudiziarie italiane 194
5. Le funzioni del coordinatore genitoriale declinate dalla giurisprudenza di merito 198
6. La figura del coordinatore genitoriale nei lavori della seconda commissione permanente di giustizia 200
7. La figura del coordinatore genitoriale nei lavori della commissione legislativa del Prof. Luiso e nella recente legge delega n. 206 del 2001
8. L’ascolto del minore all’interno della coordinazione genitoriale 208
9. Le norme di comportamento e la deontologia del coordinatore genitoriale 209
10. Conclusioni 212
Capitolo X
L’attuazione delle misure
di Romolo Donzelli
1. Considerazioni introduttive 217
2. Ricognizione dei dati testuali e prime impressioni 219
3. L’attuazione in forma diretta degli obblighi a contenuto non patrimoniale 220
4. L’attuazione in forma indiretta degli obblighi a contenuto non patrimoniale 222
5. L’attuazione degli obblighi a contenuto patrimoniale 225
6. La competenza del tribunale per i minorenni ex art. 709 ter c.p.c. 226
Capitolo XI
La separazione e il divorzio condiviso
di Francesco Campione
1. I procedimenti di soluzione della crisi familiare su istanza congiunta nella relazione della Commissione Luiso e nel testo del d.d.l. AS 1662 scaturito dagli emendamenti governativi 231
2. Il testo approvato in via definitiva 233
3. Impressioni critiche (rinvio) 235
4. Divorzio su domanda congiunta, separazione consensuale e il rapporto tra l’accordo dei coniugi e il provvedimento giurisdizionale nel quadro della disciplina attuale 236
5. Separazione e divorzio condiviso nell’ottica della riforma: considerazioni (critiche) conclusive 244
Capitolo XII
I servizi socio-assistenziali
di Fossati Cesare
1. Inquadramento del sistema dei servizi 247
2. L’attività dei servizi ed il quadro normativo 249
3. I compiti e le funzioni dei Servizi 255
4. Significati e funzioni dell’affidamento ai Servizi 256
5. L’interesse del minore 263
6. Il cortocircuito italiano attestato dalla Corte Europea sui Diritti dell’Uomo 265
7. Giurisprudenza interna 270
8. Le criticità 276
9. Le prospettive del legislatore della riforma 285
Capitolo XIII
L’appello e il ricorso per cassazione
di Andrea Mengali
1. Introduzione 305
2. L’appello 305
3. Segue: l’opportunità di una disciplina ad hoc dell’appello nelle controversie familiari e i tratti di specialità essenziali 307
4. Il ricorso per cassazione 309
Capitolo XIV
Il procedimento speciale sulla responsabilità genitoriale
di Germana Bertoli
1. La sottile linea tra titolarità della responsabilità genitoriale e suo esercizio 315
2. Il procedimento de potestate e rito unificato 320
3. Le parti processuali 321
4. L’evoluzione della posizione processuale della persona minore di età nei procedimenti de potestate: dai giudizi di legittimità costituzionale alla riforma del processo di famiglia 327
5. I provvedimenti provvisori: natura ed impugnabilità 333
6. I provvedimenti definitivi 335
7. I procedimenti de potestate nei giudizi di separazione, di divorzio ed exart. 337-bis 338
Capitolo XV
Il procedimento speciale di convalida
delle misure della pubblica autorità a favore
dei minori ex art. 403 c.c.
di Michela Labriola
1. La cornice storico evolutiva dell’art. 403 c.c. 341
2. La prassi giurisprudenziale 348
3. Il ruolo degli enti locali e la legge 29 luglio 2020 n. 107 350
4. La proposta di riforma del 2017 e la Relazione della Commissione del prof. Luiso 354
5. La legge 26 novembre 2021 n. 206. Misure urgenti di razionalizzazione dei procedimenti in materia di diritti delle persone e delle famiglie nonché in materia di esecuzione forzata 358
Capitolo XVI
I fatti di violenza e il processo
di Maria Giulia Albiero
1. Premessa – I fatti di violenza: differenza tra i principi direttivi de­ll’emendamento governativo al disegno di legge S1662 – art. 1, 23° comma, lett. b) e le modifiche proposte con l’emendamento parlamentare 15.0.8/2 363
2. La non mediabilità della violenza domestica e di genere nel processo di famiglia e minorile – La Convenzione di Istanbul – Il cd. Codice rosso – Gli ordini di protezione ex art. 342 bis c.c. e segg. – Coordinamento tra giudice penale e giudice civile 367
3. Disegno di legge delega S1662: il criterio di delega: il rilievo della violenza domestica e di genere – Corsia preferenziale – Le allegazioni – L’interesse preminente del minore e il diritto alla bigenitorialità – La questione della vittimizzazione secondaria 371
4. Mancanza di coordinamento con l’istituto degli ordini di protezione 375
5. Rifiuto del minore di incontrare uno o entrambi i genitori – Ascolto diretto– Il ruolo dei Servizi Sociali – La consulenza tecnica d’ufficio e i provvedimenti di affidamento e collocazione dei minori 380
Capitolo XVII
La negoziazione assistita
di Rita Lombardi
1. Introduzione 385
2. La negoziazione assistita familiare nell’ordinamento vigente 387
3. La negoziazione assistita familiare riformata: i procedimenti sull’affi­damento e sul mantenimento dei figli nati fuori del matrimonio 391
3.1. Segue: la soluzione negoziata su istanza dei figli maggiorenni non autosufficienti economicamente 394
3.2. Segue: la soluzione negoziata per la determinazione degli ali­menti ex art. 433 c.c 396
4. La conservazione degli originali degli accordi di negoziazione assistita familiare 399
5. La possibile previsione negli accordi di negoziazione assistita della c.d. una tantumdivorzile 400
6. L’accordo di negoziazione assistita familiare e i trasferimenti immobiliari 402
7. Ulteriori novità: la negoziazione assistita familiare da remoto e il gratuito patrocinio 408
8. La mancata previsione dell’ascolto del minore 409
9. Considerazioni conclusive 413
Capitolo XVIII
Il tribunale «per le persone, per i minorenni
e per le famiglie»
di Giancarlo Savi
1. Premesse 415
2. Le direttrici fondamentali della riforma 421
3. L’istituzione del nuovo tribunale «per le persone, per i minorenni e per le famiglie» 424
4. Le sedi 424
5. La competenza attribuita alle sezioni circondariali ed alla sezione distrettuale 426
6. La composizione delle due sezioni specializzate 432
7. La vera natura della sezione distrettuale 436
8. Ulteriori considerazioni sulla competenza attribuita alla sezione distrettuale 437
9. Il concorso del giudice monocratico addetto al singolo circondario al­le funzioni del collegio distrettuale ed alle altre sezioni circondariali del distretto 439
10. La questione dei giudici onorari ed il loro nuovo ruolo 441
11. La soppressione del tribunale per i minorenni 443
12. Le previsioni tese all’ammodernamento tecnologico: l’estensione del processo telematico e l’udienza a distanza 444