La residenza abituale ai fini della competenza è univoca. Corte giustizia UE sez. III, 25 novembre 2021, n.289

La residenza abituale ai fini della competenza è univoca. Corte giustizia UE sez. III, 25 novembre 2021, n.289

sabato, 22 gennaio 2022
Giurisprudenza | Competenza | Circolazione e residenza | CEDU
Corte Giustizia UE, Est. Rossi, sentenza 25.11.2021 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Sebbene non sia escluso che un coniuge possa contemporaneamente disporre di più residenze, dividendo la propria vita fra due Stati, esigenze di certezza del diritto impongono di ritenere ch'egli può avere, in un determinato momento, una sola residenza abituale, ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 1, lettera a), del regolamento n. 2201/2003, cosicché solo i giudici dello Stato membro nel cui territorio è situata tale residenza abituale sono competenti a statuire sulla domanda di scioglimento del vincolo matrimoniale.

Il Regolamento n. 2201/2003 prevede (art. 3 par. 1), che sono competenti a decidere sulle questioni inerenti al divorzio, alla separazione personale dei coniugi e all'annullamento del matrimonio le autorità giurisdizionali dello Stato membro:

a) nel cui territorio si trova:

- la residenza abituale dei coniugi, o

- l'ultima residenza abituale dei coniugi se uno di essi vi risiede ancora, o

- la residenza abituale del convenuto, o

- in caso di domanda congiunta, la residenza abituale di uno dei coniugi, o

- la residenza abituale dell'attore se questi vi ha risieduto almeno per un anno immediatamente prima della domanda, o,

- la residenza abituale dell'attore se questi vi ha risieduto almeno per sei mesi immediatamente prima della domanda ed è cittadino dello Stato membro stesso o, nel caso del Regno Unito e dell'Irlanda, ha ivi il proprio "domicile";

b) di cui i due coniugi sono cittadini o, nel caso del Regno Unito e dell'Irlanda, del "domicile" di entrambi i coniugi

 



Rif. Leg.: Regolamento UE n. 2201/2003