Assegno di mantenimento. Assumono rilievo il tenore di vita e gli elementi potenzialmente incidenti sulle condizioni delle parti - Cass. Civ., Sez. VI - 1, Ord., 14 gennaio 2022, n. 1129

Assegno di mantenimento. Assumono rilievo il tenore di vita e gli elementi potenzialmente incidenti sulle condizioni delle parti - Cass. Civ., Sez. VI - 1, Ord., 14 gennaio 2022, n. 1129

Cass. Civ., Sez. VI - 1, ord., 14 gennaio 2022, n. 1129 - Pres. Bisogni, Cons. Rel. Mercolino per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

L'applicazione in via analogica di un precedente in tema di assegno divorzile, secondo cui l'accertamento della mancanza di mezzi adeguati e dell'impossibilità di procurarseli per ragioni obiettive, richiesto ai fini del riconoscimento del diritto all'assegno, dev'essere effettuato con riguardo non già ad un "tenore di vita analogo a quello goduto in costanza di matrimonio", ma con esclusivo riferimento all'"indipendenza o autosufficienza economica" del beneficiario, si pone in contrasto, oltre che con la rimeditazione di tale principio ad opera delle Sezioni Unite, con le profonde differenze strutturali e funzionali riscontrabili tra l'assegno di mantenimento e quello divorzile. Ai fini della determinazione degli assegni dovuti a titolo di contributo per il mantenimento del figlio e del coniuge,  assumono rilievo, oltre al tenore di vita mantenuto dai coniugi nel corso della convivenza, non solo il reddito dell'obbligato, ma anche altri elementi di ordine economico, o comunque apprezzabili in termini economici, potenzialmente incidenti sulle condizioni delle parti, quali la titolarità di un consistente patrimonio, immobiliare o anche mobiliare, ed il possesso di beni, eventualmente anche di proprietà di terzi, ma dei quali esse possano disporre continuativamente, e che appaiano idonei a permettere alle stesse la conduzione di uno stile di vita particolarmente agiato e lussuoso.


Separazione dei coniugi - Alimenti e mantenimento – Rif. Leg. art. 156 cod. civ.