Rilevanza penale delle condotte maltrattanti. Sussiste anche nel caso di piena reciprocità - Tribunale Vicenza, sent. 17 maggio 2021

Rilevanza penale delle condotte maltrattanti. Sussiste anche nel caso di piena reciprocità - Tribunale Vicenza, sent. 17 maggio 2021

martedì, 28 dicembre 2021
Giurisprudenza | Merito | Diritto penale della famiglia | Maltrattamenti e stalking
Sezione Ondif di Vicenza
Tribunale Vicenza, sent. 17 maggio 2021 – Giud. Molinaro per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

In tema di maltrattamenti in famiglia, la condotta di chi sistematicamente infligga, con atteggiamenti violenti ed umilianti, vessazioni in danno di altro individuo componente della famiglia del soggetto agente ovvero nei confronti di persona con lui convivente o comunque sottoposta alla di lui autorità o affidata alla sua cura, così da rendergli mortificante ed in generale insostenibile il regime di vita, integra il reato anche nel caso in cui le condotte poste in essere non siano unilaterali ma siano reciproche. La rilevanza penale delle condotte maltrattanti poste in essere da una persona nei confronti di un'altra non può essere esclusa nemmeno nel caso di piena reciprocità, in quanto l'art. 572 c.p. non prevede il ricorso a forme di sostanziale autotutela, mediante un regime di "compensazione" fra condotte penalmente rilevanti e reciprocamente poste in essere.


  Diritto penale della famiglia - Maltrattamenti - Rif. Leg. artt. 81, 572, 582, 585 cod. pen.

 

 

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