Niente alimenti per il figlio laureato, ma precario - Cass. Civ., Sez. I, ord. 20 dicembre 2021 n. 40882

Niente alimenti per il figlio laureato, ma precario - Cass. Civ., Sez. I, ord. 20 dicembre 2021 n. 40882

martedì, 21 dicembre 2021
Giurisprudenza | Legittimità | Alimenti | Mantenimento dei figli
Cass. Civ., Sez. I, ord. 20 dicembre 2021 n. 40882 – Pres. Genovese, Cons. Rel. Falabella per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Il diritto agli alimenti è legato alla prova non solo dello stato di bisogno, ma anche della impossibilità di provvedere, in tutto o in parte, al proprio sostentamento mediante l'esplicazione di un'attività lavorativa, sicché, ove l'alimentando non provi la propria invalidità al lavoro per incapacità fisica o l'impossibilità, per circostanze a lui non imputabile, di trovarsi un'occupazione confacente alle proprie attitudini e alle proprie condizioni sociali, la relativa domanda deve essere rigettata.  La valutazione delle risultanze delle prove ed il giudizio sull'attendibilità dei testi, come la scelta, tra le varie risultanze probatorie, di quelle ritenute più idonee a sorreggere la motivazione, involgono apprezzamenti di fatto riservati al giudice di merito, il quale è libero di attingere il proprio convincimento da quelle prove che ritenga più attendibili, senza essere tenuto ad un'esplicita confutazione degli altri elementi probatori non accolti, anche se allegati dalle parti.

Alimenti – Presupposti- Stato di bisogno – Figlio laureato - Rif. Leg. artt. 433, 438, 440, 443 e 447 cod. civ. e 91 c.p.c.

Focus on