Revisione dell'assegno divorzile. Il giudice deve verificare in che misura le circostanze sopravvenute abbiano alterato l'equilibrio - Cass. Civ., Sez. I, ord., 9 dicembre 2021, n. 39187

Revisione dell'assegno divorzile. Il giudice deve verificare in che misura le circostanze sopravvenute abbiano alterato l'equilibrio - Cass. Civ., Sez. I, ord., 9 dicembre 2021, n. 39187

mercoledì, 15 dicembre 2021
Giurisprudenza | Divorzio | Legittimità
Cass. Civ., Sez. I, ord., 9 dicembre 2021, n. 39187 - Pres. Genovese, Cons. Rel. Scalia per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

La revisione dell'assegno divorzile di cui all'art. 9 della l. n. 898 del 1970 postula l'accertamento di una sopravvenuta modifica delle condizioni economiche degli ex coniugi idonea a mutare il pregresso assetto patrimoniale realizzato con il precedente provvedimento attributivo dell'assegno, secondo una valutazione comparativa delle condizioni suddette di entrambe le parti. In particolare, in sede di revisione, il giudice non può procedere ad una nuova ed autonoma valutazione dei presupposti o della entità dell'assegno, sulla base di una diversa ponderazione delle condizioni economiche delle parti già compiuta in sede di sentenza divorzile, ma, nel pieno rispetto delle valutazioni espresse al momento della attribuzione dell'emolumento, deve limitarsi a verificare se, ed in che misura, le circostanze, sopravvenute e provate dalle parti, abbiano alterato l'equilibrio così raggiunto e ad adeguare l'importo o lo stesso obbligo della contribuzione alla nuova situazione patrimoniale-reddituale accertata.


 

Divorzio - Obblighi - Verso l'altro coniuge - Assegno - In genere revisione dell'assegno - Presupposti - Sopravvenuta modifica delle condizioni economiche degli ex coniugi - Necessità - Idoneità di tale modifica a mutare il pregresso assetto patrimoniale - Necessità - Rif. Leg. artt. 5 co.6 e 9 della Legge 1 dicembre 1970 n. 898

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