Annullamento del testamento. Il giudice ha il potere-dovere di qualificare giuridicamente i fatti posti a base della domanda - Cass. Civ., Sez. II, ord., 3 dicembre 2021, n. 38357

Annullamento del testamento. Il giudice ha il potere-dovere di qualificare giuridicamente i fatti posti a base della domanda - Cass. Civ., Sez. II, ord., 3 dicembre 2021, n. 38357

lunedì, 13 dicembre 2021
Giurisprudenza | Successioni | Legittimità
Cass. Civ., Sez. II, ord., 3 dicembre 2021, n. 38357 – Pres. Manna, Cons. Rel. Scarpa per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Non incorre nel difetto di corrispondenza tra il chiesto ed il pronunciato, ai sensi dell'art. 112 c.p.c., il giudice che, in presenza di una domanda in cui, come nella specie, si deduce l'invalidità di un testamento olografo per incapacità naturale del testatore al momento della sua formazione, dichiari annullabile l'atto ai sensi dell'art. 591 c.c., comma 1, n. 3, avendo il giudice il potere-dovere di qualificare giuridicamente i fatti posti a base della domanda o delle eccezioni e di ricercare, nonchè di individuare ed applicare la norma astratta adatta al caso concreto, ed incorrendo nella violazione del divieto di ultrapetizione soltanto ove sostituisca la domanda proposta con una diversa, modificandone i fatti costitutivi o fondandosi su una realtà fattuale non dedotta e allegata in giudizio dalle parti. Nè incorre nel vizio di ultrapetizione il giudice che accolga una delle domande alternative o subordinate di nullità o di annullabilità proposte dall'attore, in quanto il rapporto di alternatività e di subordinazione tra esse esistente non esclude che ciascuna rientri nel "petitum".


Testamento - Incapacità naturale – Nullità – Non sussiste – Annullamento – Onere della prova - Rif. Leg. artt. 591, 1418 e 1427 cod. civ.; art. 112 c.p.c.

 

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