Sussiste il reato di tentata violenza sessuale se la condotta pur idonea non determini un'intrusione nella sfera intima - Cass. Pen., Sez. III, sent. 26 novembre 2021 n. 43617

Sussiste il reato di tentata violenza sessuale se la condotta pur idonea non determini un'intrusione nella sfera intima - Cass. Pen., Sez. III, sent. 26 novembre 2021 n. 43617

Cass. Pen., Sez. III, sent. 26 novembre 2021 n. 43617 - Pres. Lapalorcia, Cons. Rel. Scarcella per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

In tema di atti sessuali, l'elemento oggettivo del reato previsto dall'art. 609-bis cod. pen. sussiste anche nel caso in cui il distretto corporeo della vittima attinto dall'agente sia sessualmente indifferente, ma a condizione che la porzione del corpo che l'agente pone a contatto con quello della vittima sia connotata da valenza sessuale. In tema di violenza sessuale, è configurabile il tentativo del reato, previsto dall'art. 609 bis cod. pen., in tutte le ipotesi in cui la condotta violenta o minacciosa non abbia determinato una immediata e concreta intrusione nella sfera sessuale della vittima, poiché l'agente non ha raggiunto le zone intime (genitali o erogene) della vittima ovvero non ha provocato un contatto di quest'ultima con le proprie parti intime.


Delitti contro la persona - Violenza sessuale - Tentativo - Sussiste - Atto sessuale - Rif. Leg. artt. 609 bis, 609 ter, 610 e 660 cod.pen.

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