Adozione di un figlio minore consentita solo in presenza di fatti gravi indicativi dello stato di abbandono - Cass. Civ., Sez. Unite, sent., 17 novembre 2021, n. 35110

Adozione di un figlio minore consentita solo in presenza di fatti gravi indicativi dello stato di abbandono - Cass. Civ., Sez. Unite, sent., 17 novembre 2021, n. 35110

venerdì, 19 novembre 2021
Giurisprudenza | Adozione | Legittimità
Cass. Civ., Sez. Unite, sent., 17 novembre 2021, n. 35110 – Pres. Cassano, Cons. Rel. Valitutti per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Il ricorso alla dichiarazione di adottabilità di un figlio minore, ai sensi della L. n. 184 del 1983, art. 15, è consentito solo in presenza di fatti gravi, indicativi, in modo certo, dello stato di abbandono, morale e materiale, a norma dell'art. 8 della stessa legge, che devono essere specificamente dimostrati in concreto, e dei quali il giudice di merito deve dare conto nella decisione, senza possibilità di dare ingresso a giudizi sommari di incapacità genitoriale, seppure formulati da esperti della materia, non basati su precisi elementi fattuali; in forza della normativa espressa dall'art. 7 della Carta di Nizza, art. 8 della CEDU e art. 18 della Convenzione di Istanbul, e delle pronunce della Corte EDU in materia, una pronuncia di stato di abbandono di un minore, ai sensi della L. n. 184 del 1983, art. 8, non può essere in alcun caso fondata sullo stato di sudditanza e di assoggettamento fisico e psicologico in cui versi uno dei genitori, per effetto delle reiterate e gravi violenze subite dall'altro.


Adozione – Dichiarazione di adottabilità – Fatti gravi – Sussiste - Rif. Leg. artt. 1, 8 e 15 Legge 4 maggio 1983 n. 184; art. 18 Convenzione di Istanbul 11 maggio 2011

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