Maltrattamenti in famiglia: reato configurabile anche se gli atti lesivi si alternino con periodi di normalità - Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 11 novembre 2021, n. 41053

Maltrattamenti in famiglia: reato configurabile anche se gli atti lesivi si alternino con periodi di normalità - Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 11 novembre 2021, n. 41053

Cass. Pen., Sez. VI, Sent., 11 novembre 2021, n. 41053; Pres. Ricciarelli, Rel. Cons. Giordano per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Il concetto di maltrattamenti, pure non definito dalla legge, è integrato da una condotta abituale, che si estrinseca in più atti lesivi, realizzati in tempi successivi, dell'integrità, della libertà, dell'onore, del decoro del soggetto passivo o più semplicemente in atti di disprezzo, di umiliazione, di asservimento che offendono la dignità della vittima.
Risultano, dunque, esclusi dalla nozione di maltrattamenti, in quanto non connotati da abitualità, soltanto gli atti episodici, pur lesivi dei diritti fondamentali della persona, che non siano riconducibili nell'ambito della descritta cornice unitaria, perchè traggono origine da situazioni contingenti e particolari, che possono verificarsi nei rapporti interpersonali di una convivenza familiare, che conservano eventualmente, se ne ricorrono i presupposti, la propria autonomia come delitti contro la persona (ingiurie, percosse, lesioni), già di per sè sanzionati dall'ordinamento giuridico. Nè è necessario, ai fini della sussistenza del reato, un comportamento vessatorio continuo e ininterrotto giacchè è ben possibile che gli atti lesivi si alternino con periodi di normalità nei rapporti di convivenza o familiari poichè l'intervallo di tempo tra una serie e l'altra di episodi offensivi non fa venir meno l'esistenza del delitto, venendo escluso l'elemento oggettivo del reato solo qualora, dal quadro probatorio, emerga la episodicità ed occasionalità degli atti di maltrattamento.


Diritto penale della famiglia – Maltrattamenti in famiglia; Rif. Leg. Art. 572 c.p.



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