Avvocato. Vi è lesione dei doveri di dignità e decoro se l’avvocato non adempie al pagamento di somme di denaro nei confronti di terzi - Consiglio Nazionale Forense, sent. 31 marzo 2021 n. 63

Avvocato. Vi è lesione dei doveri di dignità e decoro se l’avvocato non adempie al pagamento di somme di denaro nei confronti di terzi - Consiglio Nazionale Forense, sent. 31 marzo 2021 n. 63

mercoledì, 3 novembre 2021
Giurisprudenza | Legittimità | Avvocato
Consiglio Nazionale Forense, sent. 31 marzo 2021 n. 63 – Pres. Masi per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Costituisce “lesione dei doveri di dignità e decoro della professione l’inadempimento di obbligazioni di pagamento di somme di denaro nei confronti di terzi che non siano suscettibili di contestazioni e che effettivamente siano state opposte. Il "nuovo Codice Deontologico, all'art. 2, individua l'ambito di applicazione soggettiva del professionista e stabilisce che esso si estende anche ai comportamenti della vita privata del professionista, quando ne risulti compromessa la reputazione personale o l'immagine dell'avvocatura.

Avvocato – Sanzioni disciplinari – Censura – Dovere di dignità e probità- Rif. Leg.  artt. 5, 8, 24, 56, 59 I° co. del Codice Deontologico Forense.

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