È ammissibile la richiesta di attribuzione dell'assegno di divorzio svolta per la prima volta in appello? - Cass. Civ., Sez. VI - 1, Ord., 21 ottobre 2021, n. 29290

È ammissibile la richiesta di attribuzione dell'assegno di divorzio svolta per la prima volta in appello? - Cass. Civ., Sez. VI - 1, Ord., 21 ottobre 2021, n. 29290

Cass. Civ., Sez. VI - 1, Ord., 21 ottobre 2021, n. 29290; Pres. Bisogni, Rel. Cons. Fidanzia per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Nel giudizio di divorzio, se, da un lato, la domanda di assegno deve essere proposta nel rispetto degli istituti processuali propri di quel rito, quindi dovendo essere necessariamente contenuta nell'atto introduttivo del giudizio ovvero nella comparsa di risposta, tuttavia, dall'altro, deve escludersi la relativa preclusione nel caso in cui i presupposti del diritto all'assegno maturino nel corso del giudizio, in quanto la natura e la funzione dei provvedimenti diretti a regolare i rapporti economici tra i coniugi in conseguenza del divorzio, così come quelli attinenti al regime della separazione, postulano la possibilità di modularne la misura al sopravvenire di nuovi elementi di fatto. D'altra parte, neppure può trovare applicazione l'istituto del giudizio di revisione L. n. 898 del 1970, ex art. 9, atteso che, nei procedimenti di separazione e divorzio, ove gli elementi di fatto che possono incidere sull'attribuzione e determinazione degli obblighi economici siano verificati in corso di causa, devono essere presi in esame nel corso del giudizio, in quanto governato dalla regola rebus sic stantibus, trovando applicazione l'istituto della revisione soltanto in relazione ai fatti successivi all'accertamento coperto da giudicato, dovendo, invece, le altre emergenze essere esaurite nei gradi d'impugnazione relativi al merito.


Divorzio – Assegno di divorzio; Rif. Leg. L. n. 898 del 1970, art. 5, comma 6.

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