L’aggravante dei futili motivi in caso di reato determinato da ragioni di gelosia personale - Cass. Pen., Sez. V, Sent., 21 ottobre 2021, n. 37870

L’aggravante dei futili motivi in caso di reato determinato da ragioni di gelosia personale - Cass. Pen., Sez. V, Sent., 21 ottobre 2021, n. 37870

Cass. Pen., Sez. V, Sent., 21 ottobre 2021, n. 37870; Pres. Vessichelli, Rel. Cons. De Gregorio per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

L’aggravante dei futili motivi sussiste ove la determinazione criminosa sia stata indotta da uno stimolo esterno di tale banalità e sproporzione, rispetto alla gravità del reato, da apparire, secondo il comune modo di sentire, assolutamente insufficiente a provocare l’azione criminosa, tanto da potersi considerare più che una causa determinante dell’evento, un mero pretesto per lo sfogo di un impulso violento. Quindi, anche la gelosia può integrare l’aggravante di cui all’art. 61, comma primo, n. 1, c.p., che giustifica un giudizio di maggiore riprovevolezza dell’azione e di una più accentuata pericolosità dell’agente, per la futilità della spinta motivazionale che ha determinato a commettere il reato. (Nel caso di specie, la spinta criminosa dell’agente era da individuarsi nella mancata accettazione della fine di una relazione sentimentale e nell’istinto di conservare un controllo sulla partner).


Diritto penale della famiglia – Reati contro la persona – Lesioni - Gelosia – Aggravanti; Rif. Leg. Artt. 61 e 583 c.p.

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