Condotte ossessive e altamente moleste integrano il reato di stalking - Cass. Pen., Sez. V, Sez., 14 ottobre 2021, n. 37465

Condotte ossessive e altamente moleste integrano il reato di stalking - Cass. Pen., Sez. V, Sez., 14 ottobre 2021, n. 37465

venerdì, 15 ottobre 2021
Giurisprudenza | Maltrattamenti e stalking
Cass. Pen., Sez. V, Sez., 14 ottobre 2021, n. 37465; Pres. Miccoli Rel. Cons. Brancaccio per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Il criterio distintivo tra il reato di atti persecutori e quello di cui all’art. 660 c.p., consiste nel diverso atteggiarsi delle conseguenze della condotta che, in entrambi i casi, può estrinsecarsi in varie forme di molestie, sicchè si configura il delitto di cui all’art. 612-bis c.p., solo qualora le condotte molestatrici siano idonee a cagionare nella vittima un perdurante e grave stato di ansia ovvero l'alterazione delle proprie abitudini di vita, mentre sussiste il reato di cui all'art.660 c.p., ove le molestie si limitino ad infastidire la vittima del reato.


Delitti contro la persona - Delitti contro la libertà individuale - In genere - Atti persecutori - Molestie - Differenze; Rif. Leg. Art. 612-bis e 660 c.p.



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