La prova del DNA non è subordinata ad elementi indiziari.  Cass. sez. I, Ord. 11 ottobre 2021 n. 27562

La prova del DNA non è subordinata ad elementi indiziari. Cass. sez. I, Ord. 11 ottobre 2021 n. 27562

Corte di Cassazione, Sez. I, Est. Pazzi, Ord. 11.10.21 n.27562 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Dichiarazione di paternità. Il giudice del merito aveva ritenuto fondata la domanda sulla base della sola circostanza che il convenuto aveva rifiutato di sottoporsi ad indagini genetiche.

Per il ricorrente, a fronte della contestazione esperita di aver mai avuto frequentazioni o rapporti con la controparte, la consulenza tecnica avrebbe potuto essere disposta solo dopo che fossero emersi elementi indiziari in fatto, che possano rendere anche solo verosimile il concepimento da parte dell'uomo.

La Corte ribadisce il proprio orientamento ormai costante: non è ammissibile che la ctu sia condizionata dall'esistenza di elementi istruttori che suffraghino la domanda di dichiarazione giudiziale di paternità.

La parte è libera di non sottoporsi all'esecuzione degli accertamenti sul DNA, ma un tale comportamento esprime un così elevato valore indiziario da poter da solo consentire la dimostrazione della fondatezza della domanda.



Rif. Leg.: art. 116 c.p.c.



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