Il figlio maggiorenne deve impegnarsi per trovare un'occupazione in base alle reali offerte dal mercato - Cass. Civ., Sez. I, sent. 13 ottobre 2021 n. 27904

Il figlio maggiorenne deve impegnarsi per trovare un'occupazione in base alle reali offerte dal mercato - Cass. Civ., Sez. I, sent. 13 ottobre 2021 n. 27904

mercoledì, 13 ottobre 2021
Giurisprudenza | Legittimità | Mantenimento dei figli
Cass. Civ., Sez. I, sent. 13 ottobre 2021 n. 27904 – Pres. Genovese, Cons. Rel. Valitutti per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Il diritto al mantenimento dei figli maggiorenni perdura sino a quando gli stessi versino in una condizione di non autosufficienza incolpevole, e vi è una stretta e necessaria correlazione tra diritto-dovere all'istruzione e all'educazione e diritto al mantenimento. La capacità di mantenersi e l'attitudine al lavoro sussistono sempre, in sostanza, dopo una certa età, che è quella tipica della conclusione media di un percorso di studio anche lungo, purchè proficuamente perseguito, e con la tolleranza di un ragionevole lasso di tempo ancora per la ricerca di un lavoro. Il diritto al mantenimento deve trovare un limite sulla base di un termine, desunto dalla durata ufficiale degli studi e dal tempo mediamente occorrente ad un giovane laureato, in una data realtà economica, affinchè possa trovare un impiego; salvo che il figlio non provi non solo che non sia stato possibile procurarsi il lavoro ambito per causa a lui non imputabile, ma che neppure un altro lavoro fosse conseguibile, tale da assicurargli l'auto-mantenimento.
Figli maggiorenni economicamente non autosufficienti - Diritto al mantenimento a carico dei genitori - Condizioni – Rif. Leg. art. 337- septies cod. civ.

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