Assegno divorzile. L’adeguatezza dei mezzi del richiedente va collegata ai parametri dell’art. 5 L. div. - Cass. Civ., Sez. I, ord. 13 ottobre 2021 n. 27906

Assegno divorzile. L’adeguatezza dei mezzi del richiedente va collegata ai parametri dell’art. 5 L. div. - Cass. Civ., Sez. I, ord. 13 ottobre 2021 n. 27906

mercoledì, 13 ottobre 2021
Giurisprudenza | Legittimità | Divorzio
Cass. Civ., Sez. I, ord. 13 ottobre 2021 n. 27906 – Pres. Genovese, Cons. Rel. Pazzi per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Nel verificare i presupposti per il riconoscimento di un assegno divorzile, il giudice deve compiere una valutazione concreta ed effettiva dell’adeguatezza dei mezzi del richiedente e dell’incapacità di procurarseli per ragioni oggettive fondata sulle condizioni economico patrimoniali delle parti.

Questa verifica, tuttavia, non è di per sé sufficiente, ma deve essere collegata causalmente alla valutazione degli altri indicatori contenuti nella prima parte dell’art. 5, comma 6, L. 898/1970, onde cercare se l’eventuale rilevante disparità della situazione economico patrimoniale dell’ex coniuge all’atto dello scioglimento del matrimonio, dipenda da scelte condivise di conduzione della vita familiare in costanza di matrimonio con il sacrificio delle aspettative professionali e reddituali di una delle parti, tenuto conto della durata del rapporto matrimoniale, delle effettive potenzialità professionali - reddituali alla conclusione della relazione matrimoniale. (Nel caso di specie, la corte distrettuale ha mancato di attribuire all’assegno riconosciuto, la funzione equilibratrice perequativa che esso doveva necessariamente avere, omettendo di verificare in maniera appropriata innanzitutto, l’inadeguatezza dei mezzi del richiedente e l’impossibilità di procurarseli per ragioni obiettive).  

Assegno divorzile – Determinazione – Tenore di vita – Non configurabilità – Rif. Leg. art. 5 Legge 1 dicembre 1970 n. 898

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